Data

14/09/2021 19:00

Dove

Teatro Franco e Franca Basaglia - Via Weiss,15 - Trieste

Biglietto

Ingresso: 15 Euro,( ridotto 12 Euro) per i 2 spettacoli

SIAMO FORESTA
Compagnia Schuko                                                                                    ore 19.00   Durata: 30min.

coreografia: Marta Melucci
interpreti: Marta Keller, Aurora Lanza, Marta Melucci
assistenti scenografe: Tiziana Battini, Francesca Di Lenarda
musiche: Hiroshi Yoshimura, Brian Eno, Al Petteway
produzione: Schuko, PerForm asd

La performance si sviluppa intorno al tema della foresta intesa come un sistema di equilibri delicati e potenti. La foresta allude alla rete di contatti, forme di comunicazione e legami di causa-effetto che riguardano la natura come l’umanità. Nella sua accezione vitale così come in quella temibile ci offre forme in cui rispecchiarci. Nel groviglio delle faccende umane appare sempre più complesso districarsi, ma dall’intrigo casuale eppure perfetto delle foreste possiamo ancora imparare il senso delle origini e il potere della trasformazione.

Per la creazione di Siamo Foresta la compagnia Schuko ha partecipato a NaturainOnda, progetto diretto della naturalista Alessandra Melucci formatrice nell’ambito dell’ecologia, della sostenibilità e dell’ecopsicologia che indaga sulla relazione tra sensibilità ecologica, arte e processi creativi. www.naturainonda.com

 

COSMIC DANCER
Compagnia AREAREA                                                                           ore 19.45         Durata: 50 min.

Coreografie: Roberto Cocconi
Assistenti alle coreografie: Anna Savanelli e Luca Zampar
Danzano: Irene Ferrara, Angelica Margherita, Gioia Martinelli, Daniele Palmeri, Marco Pericoli, Andrea Rizzo,
Anna Savanelli, Nicol Soravito
Costumi: Emmanuela Cossar
Musiche originali e remix: Walter Wattabass Sguazzin
Glam Playlist: T. Rex, Roxy Music, Brian Eno, David Essex, Cockney Rebel
Luci: Stefano Bragagnolo

Nato da un variopinto scenario di barbe e jeans che contraddistingueva l’ondata rivoluzionaria yippie della seconda metà degli anni ’60, il glam rock è stata una forza dirompente degli adolescenti della prima metà degli anni ‘70.
Gli ulteriori ritorni di fiamma del glam nei decenni a venire hanno contribuito a rendere l’esplorazione di questo genere una piacevole sorpresa per tutti noi danzatori. Abbiamo interpretato con sensibilità attuale i principi estetici degli artisti glam per restituire un profilo eterogeneo di personaggi e portare in scena piccole storie di fascinosa intensità, indossando costumi esagerati per un artificio incandescente. Quadri in cui il ridicolo e il sublime si fondono per diventare indistinguibili e restituire così azioni dove tutti possono uscire dall’ordinario entrando in contatto diretto con fantasie di fama e stravaganza. Amplificando la parte androgina e omoerotica sempre presente nella scena pop-rock, abbiamo vagato nel firmamento cosmico nel tentativo di generare un’illusione autentica.
Abbiamo generato un’opera pop.