TRE INTENSE GIORNATE PER IL DP FESTIVAL:

IL 31 MARZO ALLA SISSA “OPER WEB ART PROJECT”, EVENTO MULTIMEDIALE TRA DANZA, VIDEO E WEB; IL 1 APRILE DOPPIO APPUNTAMENTO ALLA SALA BARTOLI; IL 2 APRILE COMPAGNIA ZEROGRAMMI AL TEATRO STABILE SLOVENO

La XII edizione del Danceproject Festival prosegue con una intensa tre giorni di appuntamenti e spettacoli in diverse sedi.

Martedì 31 marzo alle 19, per la rassegna “Dance&meeting”, presso la sede della SISSA di via Bonomea 265 a Trieste, si terrà l’evento multimediale “Open Web Art Project” a cura della fotografa Izabella Jaroszewska. L’evento accoglierà al suo interno una “game session” su scienza e valori a cura dei ricercatori del SISSA club e con gli attori Andrea Neami e Monica Falcomer.

Mercoledì 1 aprile alla Sala Bartoli del Rossetti di Trieste, alle 20 verrà rappresentato “BodyunTitled” di e con Daša Grgič, un esperimento molto personale sul tema dell’identità, un affascinante studio sull’ambivalenza di un corpo in movimento. Lo spettacolo, diretto da Luca Quaia, è già stato presentato in diversi festival anche all’estero, tra cui a Parigi, Londra e Lisbona.

A seguire, sempre in Sala Bartoli alle 21, prima nazionale dello spettacolo ironico e surreale di teatro e danza “La locanda dei venti” produzione ACTIS, testo e regia di Valentina Magnani, che verrà replicato il 12 aprile al Teatro Comunale di Gradisca.

Nello spettacolo, quattro personaggi si incontrano e si confrontano in un luogo di villeggiatura, presso una locanda, continuamente accompagnati dal vento…che nient’altro è che il movimento della danza, che accompagna i personaggi a prender coscienza della propria anima.

Il 2 aprile, infine, alle 21, al Teatro Stabile Sloveno di Trieste, verrà presentata in prima regionale, “Alcesti – o del suono dell’addio” della compagnia Zerogrammi di Torino sulla figura femminile raccontata da Euripide. Un gradito ritorno per gli Zerogrammi, già ospiti del Danceproject Festival di due edizioni fa, che portano in scena un progetto che hanno sviluppato anche in collaborazione con attori e danzatori del territorio.

Il racconto dell’eroina euripidea è declinato in due capitoli distinti e complementari diretti dal coreografo Stefano Mazzotta, affrontando i temi dell’addio amoroso, del sacrificio e della morte, presenti nella letteratura di tutti i tempi.

All’entrata del Teatro Stabile Sloveno si potrà visionare l’installazione multimediale “Super onda”, a cura della Compagnia Schuko.