DANCEPROJECT Festival XXII edizione
Oltre la danza verso nuovi orizzonti… tra miti e leggende di ieri e di oggiPerformance e spettacoli per valorizzare il territorio
Da fine settembre a metà novembre in suggestive location naturali, museali, archivistiche e teatrali
Danceproject Festival XXII edizione prende vita con il titolo “Oltre la danza verso nuovi orizzonti… tra miti e leggende di ieri e di oggi”.
Un progetto che intreccia danza, teatro e arti multimediali con il patrimonio culturale e i luoghi del Friuli Venezia Giulia e della vicina Slovenia, in dialogo con “Nova Gorica Gorizia Capitale della Cultura 2025”.
La manifestazione apre le porte a teatri, musei, archivi, spazi naturali ed espositivi, valorizzando la creatività dei giovani artisti under 35 e coinvolgendo scuole e comunità locali attraverso laboratori, performance e progetti inclusivi.
Questa edizione esplora miti e leggende come materia viva da reinterpretare con linguaggi contemporanei, creando un ponte tra passato e presente, tradizione e nuove tecnologie.
IMMAGINI DA UN FESTIVAL
IMMAGINI DA UN FESTIVAL
La fotografia, da sempre parte integrante del Danceproject festival grazie al suo fondatore Claudio Viviani, è protagonista della XXII edizione con una mostra dedicata agli spettacoli e agli artisti che hanno segnato la storia del festival. Espongono Gabriele Gelsi, Rossana Giorgi, Claudio Puja e Marcello Scrignar. Curata da Rossana Giorgi, la mostra sarà visitabile dal 25 novembre al 5 dicembre 2025 presso lo Spazio Hermetika di Trieste.
il racconto dell’isola sconosciuta
il racconto dell’isola sconosciuta
Il racconto dell’isola sconosciuta è una performance ispirata alla fiaba di José Saramago che racconta il coraggio di partire verso l’ignoto per cercare sé stessi. Un viaggio simbolico fatto di abbandono e rinascita, dove il cambiamento diventa scoperta. Ideato, diretto e coreografato da Stefano Mazzotta, lo spettacolo vede in scena Amina Amici, Damien Camunez, Martina Cinti e Pierandrea Rosato. Produzione sostenuta da Regione Piemonte e Ministero della Cultura.
BABE
BABE
Babe è uno spettacolo di danza, suono e teatro ideato da Daša Grgič e interpretato con Lara Baruca, Mojca Majcen e Nikla Petruška Panizon. Ispirato alla mitologia slovena e al rito dello žaganje babe, racconta il passaggio dall’inverno alla primavera. Quattro donne in scena trasformano gli archetipi della femminilità tra rito e ribellione. Una performance che diventa metafora di rinascita e ascolto interiore.
Plenir / La cesta – Balkan Dance Project
Plenir / La cesta – Balkan Dance Project
Plenir / La cesta è uno spettacolo ideato da Daša Grgič che unisce danza, voce e musica per raccontare la memoria delle donne del Carso, di Servola e dell’Istria. Ispirato alle lattaie e contadine che portavano i loro prodotti a Trieste, lo spettacolo celebra la loro forza e il loro ruolo nel tessuto culturale del territorio. Attraverso il corpo e il gesto, la fatica diventa poesia e memoria condivisa. In scena Mojca Majcen, Igor Sviderski e Branko Mitrović. Produzione del Balkan Dance Project con il sostegno del Ministero per la Cultura della Slovenia.
Desandando Caminos
Desandando Caminos
Desandando Caminos è un invito a mettersi in cammino con il corpo, ad attraversare paesaggi interiori e memorie, esplorando la possibilità di cambiare passo, forma, ritmo e direzione. Laboratorio esperienziale di danza creativa e danzaterapia – Metodo Fux
con Nicoletta Carboni, danzatrice, antropologa e danzaterapista.
Rhizome(s)
Rhizome(s)
CORPO MINERALE – Il Carso, dialogo infinito tra roccia, acqua e vento
Workshop 02-05 ottobre
Restituzione al pubblico 05 ottobre
Ivere3 – Cava Romana
Duino Aurisina
Con le compagnie Héliotropion (Francia) e Lelastiko APS (Italia)
KAARTIC
Ecstatic Dance
KAARTIC
Ecstatic Dance
ECSTATIC DANCE è un’esperienza di musica e movimento libero: si balla a piedi nudi, senza parlare, in uno spazio sicuro e accogliente, dove esplorare i mondi interiori ed esprimere le emozioni senza giudizio. Non serve “saper danzare”: ognuno si muove liberamente, dedicandosi al benessere e alla cura di sé.
Viaggio tra le leggende del FVG
Viaggio tra le leggende del FVG
Un evento multimediale in cui diverse arti dialogano tra loro per riportare alla luce le antiche narrazioni del territorio. La magia dell’arpa celtica trasporterà gli spettatori in mondi fatati, mentre il racconto prenderà forma sotto i loro occhi grazie al Live Painting Storytelling.
Alchemica – Vocià ed Elisa Settimo
Alchemica – Vocià ed Elisa Settimo
Venerdì 14 novembre alle 18.00, presso l’Archivio di Stato, una serata con tre performance consecutive, ognuna con una propria identità creativa.
Le due prime performance sono firmate Alchemica (sezione under 35).
Tra miti e leggende di ieri e di oggi – HYBRIS
Tra miti e leggende di ieri e di oggi – HYBRIS
Una serata speciale dedicata al corpo, al mito e alla trasformazione. Tre momenti diversi ma legati da un unico filo: il dialogo tra gesto, immaginazione e nuove forme di presenza.
Timavo: Decoding the Flow – Orfeo
Timavo: Decoding the Flow – Orfeo
Timavo: Decoding the Flow è una performance immersiva che esplora i miti e i misteri del fiume Timavo, tra natura e memoria. Il danzatore Vito Colangelo e l’artista visivo Mario Bobbio creano un paesaggio sensoriale fatto di immagini e movimenti fluidi. L’esperienza invita a un viaggio interiore nel confine tra corpo, luogo e mito. A seguire, la serata prosegue con Orfeo, performance di musica, parola e danza.
Il richiamo di Alma
Il richiamo di Alma
In occasione della nuova edizione della Domenica di Carta, iniziativa promossa dal Ministero della Cultura per valorizzare il patrimonio custodito negli Archivi di Stato e nelle Biblioteche, domenica 12 ottobre alle ore 11.30 presso l’Archivio di Stato di Trieste (via Lamarmora) andrà in scena Il richiamo di Alma.
Contat Improvisation
Contat Improvisation
All’interno del Danceproject Festival, questo laboratorio, guidato da Elisa Settimo, propone un’immersione nella pratica della Contact Improvisation, esplorando il movimento come costruzione condivisa: un gesto che nasce nel momento, nella relazione, nell’ascolto dell’altro.
ORFEO
ORFEO
Orfeo è una performance di musica, parola e danza ispirata a L’Orfeo di Mascherini, una cartella del 1975 dello scultore Marcello Mascherini, composta da sei acqueforti e da un testo poetico di Alfonso Gatto.
Attraverso il dialogo tra linguaggi artistici diversi, la performance apre nuovi piani di lettura del mito di Orfeo indagato da Mascherini, restituendo le sue risonanze simboliche e interpretazioni nel tempo.