Il calendario

Gli eventi del XIV Danceproject festival
  • 30 settembre 2017

    Intensivo di Danza Creativa metodo Maria Fux

    Sede:

    Associazione Culturale ACTIS
    via Corti 3/a
    34123 Trieste

    Laboratorio di sperimentazione creativa dove si incontrano le capacità espressive, comunicative e creative del proprio corpo, accrescendo la consapevolezza dello spazio e del movimento che si fa danza. La tematica attraverso cui si svilupperà l’incontro e la ricerca coreografico-espressiva sarà la pelle. La pelle ci veste, ci protegge e ci mette in comunicazione con il mondo esterno. Comprende tutta la superficie del corpo e, essendo la sede degli organi di senso, ci permette di percepire tanto lo spazio interno quanto lo spazio che ci circonda.  Attraverso la pelle non ci “confondiamo” con l’esterno ma ci definiamo in relazione a ciò che sentiamo.

  • 13 ottobre 2017

    Seminario di danza BUTOH

    Sede:

    Associazione Culturale ACTIS
    via Corti 3/a
    34123 Trieste

    Il Butoh è una forma di danza contemporanea creata da Tatsumi Hijikata verso la fine degli anni ’50 in Giappone. La sua danza “..ebbe origine dal fango primaverile”; egli pose le basi per lo sviluppo della danza moderna, rifiutando le forme e proponendo una danza assolutamente individuale e inimitabile. La successiva generazione di danzatori ha fatto conoscere il Butoh in Europa dove tutt’ora continua a svilupparsi. E’ danza contemporanea nel vero senso del termine perchè riflette i bisogni e desideri del nostro tempo.

  • 3 novembre 2017 4 novembre 2017

    Il vuoto tra i passi. La camminata come ritorno alle origini

    Sede:

    Associazione Culturale ACTIS
    viaCorti 3/a
    Trieste

    “Con questo laboratorio cerchiamo di fare esperienza della poesia latente che il nostro corpo cerca di scrivere e disegnare. Poiché ogni corpo vivendo scrive una poesia senza esserne cosciente, cercheremo di scoprire i suoi versi attraverso i propri pa …

  • 15 novembre 2017

    Play with me

    Sede:

    Teatro Stabile Sloveno
    Via Petronio, 4, 34138 - Trieste

    Play with me è uno spettacolo sul gioco: fisico e virtuale. Che cosa ci diverte? Passare da un gioco all’altro senza soluzione di continuità, far lavorare la fantasia, essere nei panni di qualcun altro, diventare ogni cosa, ogni animale. Dire di sì e dire di no. Giocare, giocare e ancora giocare. Una danzatrice e un attore sulla scena scoprono la loro natura giocosa. Mettono alla prova la durata del divertimento. Sullo sfondo i loro corpi narrano, senza parole e senza il c’era una volta, le infinite possibilità della danza contemporanea.

  • 16 novembre 2017

    Jentu

    Sede:

    Teatro Orazio Bobbio
    Via del Ghirlandaio 12
    34138 Trieste TS

    JENTU è la nuova creazione della compagnia Zerogrammi ispirata al Don Quijote di Miguel Cervantes. Nella lettura attenta dell’opera l’interesse per le gesta del protagonista e dei suoi compagni di viaggio (da Sancho Panza a Dulcinea) si è spostato sul senso che tali imprese possono ancora avere per noi oggi. Azioni senza lieto fine, inutili, consumate nella penombra di una stanza. Azioni capaci di prefigurare una nuova etica e un nuovo modello di eroe senza poteri speciali, senza gloria né squilli di tromba ad annunciarne la fragile umanità.

  • 18 novembre 2017

    Workshop di danza contemporanea e partnering

    Sede:

    ACTIS Associazione Culturale Teatro Immagine Suono
    Via Corti 3/A Trieste

    Laboratorio di sperimentazione creativa dove si incontrano le capacità espressive del proprio corpo, accrescendo la consapevolezza dello spazio e del movimento che  si fa  danza. Tecniche sperimentali e approfondimento sulla percezione del corpo come s …

  • 22 novembre 2017

    Back to rewind

    Sede:

    Teatro Stabile Sloveno
    Via Petronio, 4, 34138 Trieste TS

    La ricerca della propria identità fa sempre i conti con l’adolescenza. Come eravamo da adolescenti? Desiderose di essere alla moda e alternative, elettrizzate all’idea di fare esperienze e di diventare grandi, gelose dei segreti e impazienti di scoprire l’amore. Ogni evento era accompagnato da una colonna sonora; da una canzone cantata a squarciagola o sussurrata con le amiche. Figlie degli anni ’90, la nostra crescita è stata segnata dalle prime boy band e dai modelli femminili proposti nei video musicali nei vari programmi televisivi. Chi, se non Gabry Ponte, poteva racchiudere in uno dei suoi ultimi brani l’essenza degli anni ’90: “…Del Festivalbar… di quando c’era il walkman e Fiorello al Karaoke… Del Gameboy e di Blue, da ba dee, da ba daa… ma che ne sanno i 2000!!!!…” Da qui nasce il desiderio di portare sulla scena quelle sonorità tanto ascoltate per fare un tuffo nel passato e riscoprirci in quel tempo in cui dal “SI E”’ ad un tratto si è passate al “IO SONO”.

  • 22 novembre 2017

    Canto

    Sede:

    Teatro Stabile Sloveno
    Via Petronio, 4, 34138 Trieste TS

    spettacolo di danza, suono e luce liberamente a ispirato da Il Cantico dei Cantici. lo spettacolo cerca di immergere lo spettatore attraverso una serie di scenari dove il naufragio, il sogno, il labirinto, il volo, la morte e la rinascita si creano attraverso corpi in movimento in uno spazio fisico e mentale. Gli uccelli, spettatori, accompagno il viaggio verso la conoscenza dell’altro. Lo spettacolo evoca in maniera onirica e astratta tre grandi coppie dell’amore di tutti i tempi, coppie che sono state spesso messe ai margini, amori con donne proibite, perché straniere o estranee alla tradizione religiosa ufficiale, impure perché libere. Queste donne, eroine di un amore con la A maiuscola, sono accompagnate dall’ombra degli uomini che le hanno rese celebri, e sono ognuna l’evocazione di una cifra che si ripete all’interno del binomio natura-civiltà, un binomio fatto di contrasti e paradossi all’interno della dinamica di “in- contro”.

  • 25 novembre 2017

    Il senso della danza

    Sede:

    ACTIS - Associazione CulturaleTeatro Immagine Suono
    via Corti 3/a
    Trieste

    La danza è solo in apparenza un’arte priva di parola: in realtà essa vive e si rivela sempre in una qualche forma nel processo del movimento come energia generativa, evocativa e visionaria. Il workshop si propone di esplorare le connessioni tra parola …

  • 30 novembre 2017

    Robin Hood

    Sede:

    Teatro Stabile sloveno
    Via Petronio, 4, 34138 Trieste TS

    Ispirato al romanzo omonimo di Alexandre Dumas e alle Ballate di Robin Hood, lo spettacolo interpreta le gesta del fuorilegge più conosciuto dell’anno mille, arciere infallibile ed astuto, principe dei ladri e incontrastato signore della foresta di Sherwood. Nel bosco Robin Hood vive la sua adolescenza allenandosi a diventare il paladino e il difensore dei deboli e costruendo, insieme ai suoi compagni Little John e Lady Marian, una società fondata sulla libertà, sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale. I personaggi, ripresi dal folklore britannico, sono sulla soglia della leggenda, in uno scenario popolato da re beffati e re ingiusti, da sceriffi senza cuore, giovani lady in cerca d’amore e riscatto e vittime innocenti, dando vita ad una favola sulla generosità di un uomo che si scaglia in difesa degli oppressi.

  • 30 novembre 2017

    Little Something

    Sede:

    Teatro stabile sloveno
    via Petronio 4
    34138 Trieste TS

    Il testo di François Garagnon, in una lingua metaforica e personale, racconta il viaggio della costruzione di sé, contrapponendo la filosofia dell’essere alla filosofia dell’avere: l’obiettivo dell’esistenza è divenire, essere un Grande Amore Senza Fine, anche se in partenza siamo una piccola cosa, un Little something appunto. Nel raccontare questo viaggio da piccolo a grande, Garagnon inventa una serie di personaggi tanto allegorici quanto vividi: L’Avventuriero del Banco- di -tutto – il – Possibile, Il Riparatore – del Tempo – Perso, il Giardiniere-d-Amore, la Sorgente-Pura, il Soffio-d-Invisibile che non solo restituiscono immagini che si aprono a interpretazioni spirituali della vita al di là dei confini della singola religione, divenendo figure universali. Il testo è un flusso ritmico e armonico che articola un percorso individuale dal desiderio di bellezza alla realizzazione piena dell’esistenza.

  • 3 dicembre 2017 3 dicembre 2017 30 novembre 2017 18 febbraio 2018

    Dance exercise, love hate and ambition about Will

    Sede:

    3 dicembre 2017: ACTIS Associazione Culturale Teatro Immagine Suono
    Via Corti3/a Trieste

    30 novembre 2017: Teatro stabile sloveno
    Via Petronio, 4, 34138 Trieste TS

    18 febbraio 2018: Danceproject festival a OFFLABEL presso Lo STUDIO
    Via Fabio di Maniago,12 Udine

    Il progetto propone uno sguardo sulle opere di Shakespeare dal punto di vista della danza, della musica e della cibernetica. L’obiettivo è esplorare le passioni più abiette e più nobili dell’animo umano, il potere e il tradimento come cause di conflitti e tensioni interne che trovano una risonanza particolare nella danza e nella musica. L’atmosfera del pezzo, suddiviso in diversi episodi, è evocata tramite la ricerca di un linguaggio corporeo e una drammaturgia fortemente espressivi che, attraverso un percorso di esplosione, reazione e creazione, porteranno alla nascita di un dialogo tra narrazione e reale. La realtà si espande nella finzione e la finzione tocca la realtà. I contenuti testuali di Shakespeare sono condensati in diversi episodi che enfatizzano la drammaturgia del corpo e la trasformazione in un corpo cibernetico (il viso di Giulietta è uno schermo che proietta l’immagine di un uomo anziano). Ambizione, amore e potere influenzano profondamente il corpo portando a una degradazione del poetico e del sublime. Il pezzo è presentato come una tragedia fuori dal tempo in un contesto contemporaneo