Dario Cossutta

Nato Trieste, inizia ballando Latinoamericani e Danze Standard a livello agonistico… poi aggiunge l’HipHop per migliorare le sue capacità, Danza Contemporanea per migliorarsi nell’HipHop, Danza Moderna per migliorasi nella Contemporanea, Danza Classica per migliorare la Moderna.

Raggiunta la maggiore età danza per 4 anni con gli Arearea a Udine, per poi andare a studiare nell’accademia Laban (Londra). In quel periodo viaggia molto, quasi a collezionare diversi stili e tecniche di movimento, mentre in accademia in aggiunta ad altri metodi di condizionamento fisico (contact improvisation, yoga, pilates..) ed un approfondimento delle tecniche di danza, studia anche storia dell’arte, critica teatrale, semiotica, coreologia e coreografia.

Negli anni successivi lavora per varie compagnie. Tra la lista di assoli autoriali, progetti piccoli e grandi, forse quelli più degni di menzione sono[nbsp]D.ID(2008-2009: progetto dell’UE con un insieme di danzatori da tutta l’Europa e l’Orchestra Sinfonica di Vienna) ed il K.A.S.K. project (2006-2011: compagnia di Danza Contemporanea Estone, sotto la guida di Teet Kask, attuale coreografo in residenza al Balletto di Milano).

In seguito ad un incidente in auto, varie deviazioni lo hanno forzato a fermarsi per qualche anno. Riprende a muoversi insegnando Danza Contemporanea, a suo dire “per tramandare le tradizioni a cui ha avuto la fortuna di essere stato esposto sintetizzandole con quanto raccolto per strada, anche grazie al distanziamento durante gli anni di arresto forzato.”

Giulia Modula

Danzatrice e insegnante, inizia lo studio professionale della danza contemporanea una volta trasferitasi a Milano. Qui ha l’opportunità di formarsi con artisti quali Cristiana Milioni (Cunningham), Rosita Mariani (Release) e Simone Magnani(Contact Improv). Nel 2013 studia presso il Balletto Teatro di Torino sotto la direzione di Loredana Furno, dove ha il piacere di danzare per Matteo Levaggi e Daniele Ninarello. Ottenuto il master, si trasferisce a Sydney dove collabora con Caterina Mocciola e Jay Bailey per il Sydney Fringe Festival e successivamente a Melbourne per studiare con Anouk Van Dijk (Countertechnique).

Nel 2015, dopo un periodo di residenza coreografica presso la Play Practice Residency in India, si esibisce al Shoonya centre di Bangalore con “Interplay” di Abhilash Ningappa.

Nel 2017 ha partecipato al Festival multimediale Invisible Cities con il suo progetto “Anime da Integrare”

Partecipa, inoltre, a workshops condotti da coreografi internazionali quali: Jasmina Sipila (Contact Improv), Guy Nader e Maria Campos (Falling and Rolling e Partnering), Bruno Caverna (Play-Fight) e David Zambrano ( Flying Low e Passing Through).

Ambienti che ha avuto modo di frequentare sono: P.A.R.T.S. di Bruxelles, la Tanzfabrik e il Lake studios di Berlino, il Chunky Move Studios di Melbourne, il centro culturale Spanski Borci di Lubiana e il Teatro Alegre di Porto.

 

No items found