Eleonora Zenero, danzatrice di formazione classica, da tredici anni si dedica alla ricerca nell’ambito della danza Butoh e al Danceproject Festival propone, dal 13 al 15 ottobre presso la sede ACTIS di via Corti 3/a, un seminario di tre giorni dedicato alla danza Butoh. “Con grande gioia torno al Danceproject: ho partecipato infatti alla prima edizione del Festival nel 2001, chiamata dal fondatore Claudio Viviani”.

Come sarà strutturato il seminario? “Si articola in tre giorni  Venerdì 13 ottobre (ore 18-21.30), sabato 14 ottobre (ore 13-18) e domenica 15 ottobre (ore 13-18) con diverse tappe: un lavoro di preparazione e di training che è preso da diverse tecniche, come lo yoga e lo shiatzu, seguito da un approccio creativo e performativo in cui indagare sullo spazio e sulla danza collegata alle immagini.”

Cos’è la danza Butoh? “È difficile spiegare cosa sia la danza Butoh, non è una tecnica con passi codificati e ogni danzatore ha un suo proprio linguaggio: io la intendo come un percorso in cui togliere andando all’essenza del corpo, che deve tornare ad essere privo di sovrastrutture, una sorta di corpo primordiale, animale“.

Cosa devono aspettarsi i partecipanti? “Gli iscritti al seminario potranno partecipare, se lo desiderano, alla produzione di uno spettacolo, ideato da Paola Pisani, che andrà in scena a novembre nell’ambito del Danceproject e dal titolo “Canto”. Si potrà prendere parte alla realizzazione di questo progetto in modi diversi, contribuendo anche con delle idee sulla messa in scena”.